Helen Levitt

Crediti: Helen Levitt, New York, 1976, Dye transfer © Helen Levitt © Film Documents LLC, courtesy Zander Galerie, Cologne.
Helen Levitt (1913-2009) è una delle voci più rappresentative della fotografia americana del XX secolo. Nata a Brooklyn, trovò la sua principale fonte d’ispirazione nelle strade di New York. Negli anni ’30 iniziò a osservare la vita urbana ad Harlem e nel Lower East Side, cogliendone la spontaneità, la poesia e le contraddizioni. I bambini e i disegni che lasciavano con il gesso sui muri e sui marciapiedi divennero un tema ricorrente.
Membro della Photo League, Levitt collaborò con Walker Evans e fu influenzata da Henri Cartier-Bresson. È considerata una delle pioniere della fotografia a colori. Il suo lavoro come regista e montatrice – per Luis Buñuel, tra gli altri – le ha trasmesso un acuto senso del ritmo e della narrazione. Le sue immagini di New York danno anche espressione visiva al lato oscuro del Sogno Americano, caratterizzato da migrazione, povertà e stili di vita precari.
L’intero archivio di Levitt è ora visibile per la prima volta: le sue prime stampe Leica, 50 opere tratte da A Way of Seeing e un’ampia documentazione d’archivio. La mostra, curata da Joshua Chuang, è realizzata in collaborazione con la Fundación MAPFRE.
Dettagli
- Artista / autore / collettivo
- Helen Levitt
- Curatore
- Joshua Chuang
- Orari di apertura
- Lunedì: chiuso
Martedì / Giovedì / Venerdì 11:00–17:00
Mercoledì 11:00–20:00 (ingresso gratuito dalle 17:00)
Sabato / Domenica 11:00–18:00 - Tipologia mostra
- Personale