Mostra

Récits photographiques

Crediti: Ella Maillart, Sans titre, 1935, République de Chine © Succession Ella Maillart et Photo Elysée, Lausanne

Ella Maillart. Storie Fotografiche rende omaggio alla fotografa, viaggiatrice e scrittrice in occasione dell’iscrizione del suo archivio nel Registro della Memoria del Mondo dell’UNESCO. Photo Elysée presenta una selezione delle sue immagini scattate durante i suoi viaggi in Asia negli anni ’30.

Viaggiatrice, fotografa e scrittrice, Ella Maillart (1903-1997) ha attraversato l’Asia in lungo e in largo per tutto il XX secolo. Nel 2025, l’UNESCO ha riconosciuto l’importanza del suo lavoro iscrivendolo nel Registro della Memoria del Mondo. Photo Elysée, che dal 1988 custodisce il suo archivio fotografico, composto da diverse migliaia di immagini, le rende omaggio con una mostra.

Attraverso il percorso dei quattro principali viaggi che intraprese in Asia negli anni ’30, la mostra mette in luce il dialogo tra le sue fotografie e i suoi scritti, e mostra come la sua opera testimoni un periodo cruciale della storia mondiale.

Esposizione

Tra il 1930 e il 1939, Ella Maillart esplorò l’Asia centrale e orientale, spinta da una profonda curiosità e dal desiderio di comprendere altri stili di vita. Viaggiò attraverso l’URSS, la Cina, l’Afghanistan e l’Iran, osservando la sovietizzazione dell’Asia centrale, la trasformazione della Cina dopo la caduta del regime imperiale e la creazione del Manchukuo, uno stato situato in Manciuria e controllato dal Giappone. Documentò i suoi viaggi attraverso scritti e migliaia di fotografie, che annotò meticolosamente al suo ritorno in Svizzera.

La collezione qui presentata rivela gli eventi storici a cui assistette e gli incontri che plasmarono la sua prospettiva. I suoi scritti accompagnano le sue immagini e illuminano le questioni politiche e sociali dell’epoca. Insieme, offrono una testimonianza unica di un momento cruciale della storia asiatica e mondiale.

Biografia

Nata il 20 febbraio 1903 a Ginevra, Ella Maillart scoprì la sua passione per la lettura fin da giovanissima, in particolare per i diari di viaggio. Nel 1913, quando la sua famiglia si stabilì a Creux-de-Genthod, sulle rive del Lago di Ginevra, imparò a navigare con la sua amica e vicina di casa, Hermine de Saussure, detta Miette. D’inverno si dedicava allo sci e all’hockey. Partecipò alle Olimpiadi di Parigi del 1924 nella vela. Tra il 1931 e il 1934, Maillart rappresentò la Svizzera in diversi Campionati mondiali di sci.

Dopo diverse traversate del Mediterraneo, Ella Maillart abbandonò la vela. Nel 1930, dopo aver svolto vari lavori senza trovare vera soddisfazione, intraprese il suo primo viaggio in Unione Sovietica per conoscere stili di vita diversi. Rimase per quasi sei mesi a Mosca ed esplorò il Caucaso.

Nel 1932, viaggiò attraverso il Turkestan russo e, dalle cime delle montagne che scalò, vide per la prima volta i paesaggi della Cina. Nel 1934, fu inviata in Manciuria come giornalista da Le Petit Parisien, un quotidiano francese. In questa regione della Cina nord-orientale, Maillart scoprì il Manchukuo, uno stato fantoccio istituito e controllato dal Giappone.

Nel 1935, incontrò nuovamente a Pechino lo scrittore e tenente britannico Peter Fleming. Insieme, decisero di recarsi nello Xinjiang. In questa regione della Cina nord-occidentale, interdetta agli stranieri, infuriava da diversi anni una guerra civile. Per sette mesi, percorsero oltre 6.000 chilometri, da Pechino all’India.

Nel 1939, accompagnata dalla scrittrice Annemarie Schwarzenbach, Ella Maillart intraprese un viaggio in auto a bordo di una Ford da Ginevra a Kabul. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, si stabilì in India, dove visse fino al 1945, mentre la Schwarzenbach fece ritorno in Europa. Tornata in Svizzera, divise il suo tempo tra Ginevra e Chandolin, nella Val d’Anniviers. Tra il 1957 e il 1987, guidò numerosi viaggi in Asia. Durante questo periodo, tenne anche molte conferenze sulle sue esplorazioni, durante le quali proiettava le sue fotografie.

Nel 1988, Ella Maillart affidò il suo lavoro fotografico a Photo Elysée e il suo archivio scritto alla Biblioteca di Ginevra. Da allora, le due istituzioni si sono occupate della conservazione e della promozione di questo patrimonio in collaborazione con la Fondazione Ella Maillart. Photo Elysée ha dedicato diverse mostre a questa figura di spicco della letteratura di viaggio, in particolare nel 1990, nel 1997 e nel 2003.

Ella Maillart morì il 27 marzo 1997 a Chandolin, all’età di 94 anni.

Dettagli

Artista / autore / collettivo
Ella Maillart
Orari di apertura
lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica: 10:00-18:00 martedì: chiuso giovedì: 10:00-20:00
Tipologia mostra
Personale