Mostra

Travels in the Far East

Nicolas Bouvier

Nicolas Bouvier, Japan, Festival in Kyoto, 1964 – Private collection, Switzerland © Estate of Nicolas Bouvier

Crediti: Nicolas Bouvier, Japan, Festival in Kyoto, 1964 – Private collection, Switzerland © Estate of Nicolas Bouvier

Lo scrittore e viaggiatore svizzero Nicolas Bouvier (1929–1998), figura fondamentale della letteratura di viaggio del Novecento, utilizzò la fotografia come una sorta di taccuino visivo fin dai suoi primi viaggi. Autore di opere come La polvere del mondo e Il pesce-scorpione, Bouvier fu anche fotografo e photo editor, un aspetto meno conosciuto della sua attività.

La prima retrospettiva dedicata all’opera fotografica di Nicolas Bouvier, intitolata Travels in the Far East, è ospitata al Musée d’Art Contemporain (MAC) di Montélimar, nel sud della Francia, fino al 31 ottobre 2026.

Il rapporto di Bouvier con la fotografia si approfondì soprattutto con la scoperta del Giappone nel 1955. A Tokyo strinse amicizia con un barista, ex fotografo, che gli insegnò a sviluppare le pellicole utilizzando gli shaker da cocktail del locale. La fotografia divenne per lui anche una fonte di sostentamento e gli permise di accedere ad ambienti normalmente chiusi agli stranieri, come il teatro butoh e il mondo del sumo. Le immagini esposte documentano in particolare i suoi tre soggiorni in Giappone, nel 1955–1956, 1964–1966 e 1970.

La mostra presenta oltre 130 fotografie, tra rare stampe originali alla gelatina d’argento e immagini a colori. Per la prima volta vengono inoltre riunite ed esposte circa cento stampe d’epoca provenienti da una collezione privata. Gli scritti di Bouvier costituiscono il filo conduttore di un percorso articolato in otto capitoli, che attraversa il Giappone tradizionale e quello moderno osservati dall’autore e approfondisce il suo particolare rapporto tra viaggio, scrittura e fotografia.

Le fotografie di Bouvier dialogano con quelle di autori che raccontarono il Giappone nello stesso periodo, tra cui Werner Bischof, William Klein e Henri Cartier-Bresson. Il percorso si conclude con le sue fotografie a colori e il lavoro come photo editor, aprendosi anche alle opere di artisti contemporanei come Jeff Wall e Corinne Vionnet.

L’esperienza espositiva comprende inoltre registrazioni sonore realizzate da Bouvier durante i suoi viaggi e L’Œuf d’Hijikata, film d’animazione co-diretto nel 1967 e costruito a partire dalle sue fotografie giapponesi.

Dettagli

Artista / autore / collettivo
Nicolas Bouvier
Curatore
Nicolas Crispini
Orari di apertura
Fuori dalle vacanze scolastiche: da mercoledì a domenica, 13:30–18:00; sabato anche 10:00–12:30.
Vacanze scolastiche (zona A): da martedì a domenica, 10:00–12:30 e 13:30–18:00.
Luglio e agosto: tutti i giorni, 10:00–18:00.
Tipologia mostra
Personale